
Il dolore
Olio su tela – cm 50 x 50
In un mare di lacrime,
costellato di effimeri colpi di luce,
si perpetua il dolore,
denso dei suoi pesi e delle sue misure,
denso come il sangue del corpo
o della mente.
Infinitesimale come un graffio
o infinito come la morte,
penetra gli anfratti più nascosti del mondo,
dell’anima,
in uno stupro atavico e perenne,
senza riparo, senza giustizia, senza pudore
né dignità.
L’indignazione affiora appena
e dura il tempo di un falò
che il tempo spegne.
e mentre fiori sfioriscono,
sorrisi svaniscono,
amori e sogni esplodono
in trilioni di schegge
che incancreniscono vite e vite parallele,
l’orizzonte s’inclina, si piega,
si accartoccia
avvolgendomi nella disperazione.
La luna di mille poesie perdute
si rompe e sanguina di incontenibile tristezza,
gocciolando tra i capelli della vita,
sulla carne di un figlio,
sulla risata tradita di un fratello,
inquinando e imbrattando
la speranza e la gioia.
Nel nome di vecchissimi e impotenti dei,
la follia partorisce il dolore,
unico demone onnipresente e onnipotente,
ammantato del sangue scintillante
dell’innocenza perduta o mai vissuta.
Sotto un cielo impassibile e remoto,
remoto e improbabile è un altro mondo
su cui il dolore, semplicemente,
non c’è.




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