Mostre e premi
- 1985 Mostra di pittura “Cav. Bruno Triminì” – Trani (BA) – Diploma d’onore
- 1986 Concorso nazionale di pittura – Trani (BA) – Diploma d’onore
- 1990 Premio nazionale di pittura “La Contea di Bormio” – Bormio (SO) – Premio della giuria
- 1991 Premio internazionale di pittura “La Contea di Bormio” – Bormio (SO) – Diploma di merito
- 1992 Premio internazionale di pittura “La Contea di Bormio” – Bormio (SO) – Targa Europa ’92
- 1993 Premio internazionale di pittura “La Contea di Bormio” – Bormio (SO) – Coppa “Città di Roma”
- 1997 Premio internazionale di pittura “La Contea di Bormio” – Bormio (SO) – Premio “Città di Vienna”
- 2003 Premio internazionale di pittura “La Contea di Bormio” – Bormio (SO) – Coppa “Filippo Carcano”
- 2021 Biennale Internazionale d’Arte di Fondi – Fondi (LT) – scrivono di lui: “per aver dato tangibili segni del proprio impegno nell’arte sposando, attraverso le sue opere, lo spirito di un’energia protesa ad un meraviglioso risveglio culturale”
- 2023 Premio internazionale d’arte “Maestri a Venezia” – Venezia – scrivono di lui: “Per la sua capacità di esprimere uno stile individuale e immediatamente riconoscibile, indice di una maturità tecnica che gli permette di elevarsi nel panorama artistico contemporaneo”
- 2023 Premio internazionale d’arte “Michelangelo – Firenze” – Firenze – scrivono di lui: “Per la sua creatività, il suo talento e la sua ricerca stilistica”
- 2024 Premio internazionale arti visive “Barcellona – nella città di Gaudì” – Barcellona – scrivono di lui: “Una rappresentazione intensa e penetrante, espressa attraverso un linguaggio visivo ricco di simbolismo.”
- 2024 Premio internazionale d’arte “Maestri a Miami” – Miami, FL (USA) – scrivono di lui: “Per l’elevata capacità comunicativa supportata da uno stile originale e ricercato”
- 2025 Premio internazionale d’arte “Maestri a Parigi” – Parigi – scrivono di lui: “Testimone autentico di una creatività che nasce dal silenzio e si compie nell’emozione, la sua opera ha dato voce all’invisibile e forma al sentire. L’arte, attraverso il suo sguardo, si è fatta linguaggio universale, incontro e memoria, luce condivisa oltre ogni confine. La sua partecipazione ha lasciato un segno di armonia, bellezza e profonda umanità”
Pubblicazioni in cui è presente
- 2023 “Artisti ’23 – Annuario internazionale d’arte contemporanea” (ISBN 978-88-94696-48-6) – EA Edizioni / Art Now
- 2023 “Porto Franco. Le opere sdoganate da Vittorio Sgarbi” (ISBN 978-88-94696-45-5) – EA Edizioni / Art Now, con “Il mare di seta” (olio su tela)
- 2024 “Catalogo dell’Arte Moderna italiana n. 60” (ISBN 978-88-374-2417-6) – Giorgio Mondadori editore
- 2024 “Artisti del XXI secolo” (ISBN 979-12-985083-0-9) – Arte e Cultura Editore
Vittorio Sgarbi su “Il mare di seta”
“Nello spazio notturno che rimanda alle profondità dell’inconscio, l’uomo è consapevole della forza ammaliante ed eternante del ricordo. Nel mare della vita, sulle cui acque setose, sfuggenti, naviga l’umanità, non resta che aggrapparsi alla nostalgia del passato, a quelle certezze che sono ormai sogni lontani, riflessi lunari, lirici, dell’esistenza, per non restare impigliati tra le dolenti note del rimpianto.”
Da “Artisti del XXI secolo”
“L’inserimento nel Progetto Editoriale ‘Artisti del XXI secolo’ dimostra il Suo proficuo impegno nel campo dell’Arte con talento e tecnica raffinata tanto da giungere a volte all’iperrealismo, per raccontare meglio la sua anima e i momenti di vita quando ritiene siano importanti. Le sue opere attraverso un simbolismo esistenziale raccontano vari attimi della vita umana.
Filo conduttore delle sue opere è l’Universo, nel quale fa vivere i suoi sentimenti e nel quale rappresenta il dolore, l’amore e la resa dell’Umanità davanti alla perfidia e all’egoismo. Questo porta l’Artista e Poeta al raggiungimento di particolari stilistici che denotano una propria personale espressività.”
Critica
Genere pittorico: figurativo
Stile pittorico: Surrealismo – Simbolismo
Le coordinate stilistiche del pittore: Luce, Enigma e Realtà
Il percorso pittorico di Alessandro Marino si sviluppa attraverso tre grandi pilastri della storia dell’arte, fusi in una sintesi personale ed equilibrata:
- Il contrasto chiaroscurale (la lezione di Caravaggio): la luce non ha mai una funzione puramente descrittiva. Prende corpo dal fondo, taglia le forme e conferisce una profonda solennità geometrica e plastica ai soggetti. C’è un’attenzione meticolosa alla resa dei volumi, dei materiali e degli elementi naturali che nobilita l’oggetto o la figura.
- La sospensione metafisica (la lezione di De Chirico): nelle sue composizioni si respira spesso un’atmosfera di colta e silenziosa attesa. Gli elementi geometrici, la precisione del disegno e la disposizione degli oggetti nello spazio evocano un senso di ordine superiore e di mistero che va oltre l’apparenza visiva, avvicinandosi alla pittura metafisica.
- Il paesaggio onirico e lo spiazzamento (la lezione di Magritte e Dalí): pur mantenendo una resa accademica e quasi fotografica del dettaglio, il contesto si apre all’irrazionale. Gli accostamenti insoliti e le atmosfere sospese trasformano la tela in una finestra sul sogno. Il reale viene usato per rendere credibile l’assurdo o l’evocativo.
La filosofia dei “Pensieri dipinti”
La pittura di Marino non è mai puramente decorativa o fine a sé stessa.
L’opera diventa un ponte tra la parola e il segno: l’artista dipinge i propri pensieri e, specularmente, scrive dei propri dipinti. C’è un’intrinseca natura letteraria e poetica che scorre sotto lo strato di pittura a olio, dove ogni oggetto inserito agisce come un preciso simbolo psicologico o spirituale.
Evoluzione tecnica
La formazione rigorosa, passata attraverso la Decorazione e lo studio profondo della Storia dell’Arte, emerge nella versatilità delle tecniche affrontate nel tempo.
Dalle sperimentazioni grafiche e strutturali della giovinezza, Marino è approdato alla maturità della pittura a olio su tela.
Questa tecnica, prediletta per la sua flessibilità e per la ricchezza cromatica, gli permette di raggiungere quella fusione perfetta tra la morbidezza delle sfumature e la nitidezza quasi tattile delle superfici, fondamentale per dare credibilità visiva ai suoi mondi surreali.
Sintesi critica
Alessandro Marino rappresenta una voce squisitamente colta nel panorama figurativo contemporaneo. La sua è una pittura di meditazione, in cui il cavalletto diventa lo spazio per un’esplorazione filosofica. Non si limita a stupire l’osservatore con l’artificio tecnico del surrealismo, ma lo invita a decodificare un codice di simboli, ombre e luci, trasformando l’atto del guardare in un esercizio di introspezione.